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Archivio articoli su Luzzi - Calabria Ora

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il comantante non ci sta e difende l'operato dei vigili

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Piano strutturale, al minoranza lascia l'aula

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LUZZI
«Non si è mai fin troppo preparati davanti alle calamità naturali».
Di certo mirare a uno studio e lavorare per non farsi trovare del tutto impreparati è sicuramente un passo utile. Il Comune di Luzzi ha pensato a tre giornate importanti dedicate alla prevenzione e previsione delle calamità.
Da lunedì 5 febbraio a mercoledì 7, si lavora infatti per la valutazione del piano di emergenza comunale. Un lavoro proprio di squadra, che prevede oltre all'importante presenza di Cosimo Golizia, membro del dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dell'ufficio gestione emergenze, la presenza dello stesso commissario straordinario del comune Francesca Pezone, il direttore generale Renzo Filice, il comandante della polizia municipale Antonietta Altomare e Gianfranco Pisano, presidente dell'associazione "Tutela Civium".
Tre giornate dedicate alla valutazione dei modelli d'intervento del piano di emergenza di Luzzi, quindi «il posizionamento delle aree di ammassamento soccorritori e soccorsi e verranno presi in considerazione anche i criteri per la nomina dei responsabili di settori alla gestione delle funzione di supporto». Le tre giornate arrivano perché è stato ben valutato il lavoro svolto dallo staff della Pezone, che ha portato ad una convezione con l'associazione "Tutela Civium", alla predisposizione del piano di emergenza e alla manifestazione intitolata "Emergenza e non vedenti".

Nelle sede comunale viene approvato un nuovo progetto. Al momento l'ente pubblico è nelle mani del commissario straordinario Francesca Pezone, insidiatosi alla caduta dell'ex sindaco Gianfranco D'Angelo, avvenuta verso la fine dello scorso febbraio. Non molti giorni fa è stata resa ufficiale e pubblica l'adesione da parte del comune al bando di gara della Regione Calabria per l'assegnazione di contributi che verranno destinati alla raccolta differenziata. Con l'approvazione di questo tipo di  progetto si provvederà quindi  all'avvio della raccolta ”porta a porta”, cercando il più possibile di  coinvolgere gran parte dei cittadini residenti nella cittadina.


"E' sicuramente- afferma il segretario Renzo Filice- una possibilità di grande interesse che va sfruttata in tutta la sua interezza, proprio per quella che è la sua importanza. L'obiettivo principale di questo progetto  è quello di cercare di diminuire lo smaltimento in discarica ed incentivare in tal modo il recupero grazie al riciclaggio e al riutilizzo".

Il comune si occupa dei diversamente abili e della loro riabilitazione. Nei passati giorni è stato approvato con specifica delibera del commissario straordinario Francesca Pezone, a capo della macchina governativa Luzzese da più di sei mesi, un progetto rivolto ai minori portatori di handicap  grave di tipo fisico e psichico o di tipo sensoriale.

Si tratta di servizi, a carico completo dell’ente comunale, di ippoterapia e nuoto terapeutico che verranno praticati in appositi e specializzati centri. “Il progetto non prevede l’erogazione diretta di contributi economici alle famiglie ma al fine di consentire la continuità di terapie specifiche si stipulano apposite convenzioni con i centri specializzati".

 

Il comune punta al recupero e della valorizzazione dei beni culturali, finanziando un importante progetto. Il piano di lavoro messo in atto per la valorizzazione e per la fruizione delle bellezze antiche del territorio, che rendono sicuramente ogni cittadina bella e singolare, è partito da qualche giorno.

La tutela dei beni culturali e ambientali- si legge nel documento di presentazione- è espressione di una politica di salvaguardia e di qualificazione dell’assetto della città e del territorio.

Risultato di questa tutela sono gli interventi mirati a riportare alla luce e conservare opere d’arte che testimoniano lo sviluppo socio-culturale delle società cui appartengono. Un progetto affrontato da validi ed esperti professionisti del settore insieme all’ausilio di alcuni giovani laureati o laureandi Luzzesi. L’intento del gruppo è quello di far riscoprire quelli che sono i veri tesori della cittadina; molto spesso si fa l’errore di non soffermarmi sulla storia di una statua o di una antica chiesa. Una delle prime fasi del progetto consiste nella individuazione degli edifici, delle strutture più importanti che contengono al loro interno oggetti di valore artistico e in seguito partono gli interventi di catalogazione

Il Comune di Luzzi in breve

Luzzi è una ridente cittadina che si suppone sorga al posto dell'antica Tebe Lucana fondata nel IV secolo a.C. In alcune sue contrade, "Seppio Grippa" e soprattutto "Muricelle", sono stati ritrovati importanti reperti archeologici, come lapidi, resti di una statua e suoi svariati frammenti, parti di una pavimentazione a spina di pesce e un'intera necropoli romana, che testimoniano come in quei siti si sviluppava la cittadina della magna Grecia "Thebae Lucane" distrutta poi dalle varie guerre che si susseguirono, e che costrinsero i suoi abitanti a trasferirsi su una delle antistanti colline, quella dove oggi è situata Luzzi, per trovare rifugio ed avere un punto di più facile difesa.
Deve il suo nome, con molta probabilità, ad una famiglia normanna al seguito di Roberto il Guiscardo che la ebbe come feudo (Lucij), anche se secondo alcuni il nome potrebbe derivare dai "lucci", un pesce che popolava il torrente Ilice che scorre a sud del paese, infatti, sono ancora oggi raffigurati nello stendardo cittadino. Dopo il casato dei Luzzi, appartenne ai Viscardi (o Biscardi) e poi a Tommaso d'Aquino.

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